Lavoro
Sollecito di pagamento fattura: modello di email e testi per ogni fase
A cura di MAXORI Studio · Aggiornato il 14 ottobre 2026 · 6 min di lettura
Un buon sollecito di pagamento è breve, cortese, preciso e facile da eseguire: indica la fattura, l'importo e la scadenza e dice esattamente come pagare. Qui trovi le fasi per cui vale la pena avere un testo pronto, esempi che puoi adattare, una semplice guida ai toni e qualche abitudine per non rovinare il rapporto con il cliente.
Perché i solleciti si rimandano e perché costa
Rincorrere un pagamento è imbarazzante, così molti freelance aspettano troppo, scrivono di fretta o inviano qualcosa di più duro di quanto volessero. Spesso il cliente si è semplicemente dimenticato, o la fattura è ferma nella casella di qualcun altro.
Una routine tranquilla toglie l'imbarazzo. Quando sai già cosa inviare e quando, il sollecito diventa un normale passaggio amministrativo e non uno scontro.
Le fasi per cui vale la pena scrivere
Non serve inviarle tutte a ogni cliente. Formano una scala dal cordiale al fermo, così scegli il passo adatto.
- Un messaggio cordiale qualche giorno prima della scadenza
- Un breve messaggio il giorno della scadenza
- Un primo sollecito circa una settimana dopo la scadenza
- Un messaggio più fermo circa due settimane dopo la scadenza
- Un ultimo avviso che indica il passo successivo che sei disposto a fare
- Una telefonata, con pochi punti chiave preparati
- Una proposta di pagamento rateale quando il cliente ha un problema reale
- Un ringraziamento appena arriva il pagamento
Un'email di sollecito da adattare
Tieni il primo sollecito a poche righe. Usa il nome del referente, indica i fatti e proponi una sola azione chiara. Sostituisci le parole tra graffe con i tuoi dati.
Esempio di oggetto: Promemoria: fattura {numero_fattura} in scadenza il {data_scadenza}. Esempio di testo: Buongiorno {nome_cliente}, un breve promemoria: la fattura {numero_fattura} di {importo} era in scadenza il {data_scadenza}. Se l'hai già saldata, grazie e ignora pure questo messaggio. In caso contrario puoi pagare con {dati_di_pagamento}. Fammi sapere se qualcosa non è chiaro. Cordiali saluti, {tuo_nome}.
Prepara una versione breve per chat e messaggi e una un po' più lunga per email, e riallega la fattura così il cliente non deve cercarla.
Scegliere il tono
Il tono deve rispondere alla situazione, non alla tua irritazione. Parti cordiale e dai per scontata una semplice dimenticanza, passa a un tono neutro e concreto quando la data è chiaramente superata e resta fermo, ma rispettoso, negli ultimi passaggi.
| Tono | Quando va bene | Cosa evitare |
|---|---|---|
| Cordiale | Prima o subito dopo la scadenza | Suonare come un'accusa |
| Neutro | Circa una settimana di ritardo | Lunghe spiegazioni e scuse |
| Fermo | Due settimane di ritardo e ultimo avviso | Insulti, sarcasmo e minacce esagerate |
Rendi facile pagare e tieni traccia di tutto
Ogni sollecito dovrebbe riportare numero di fattura, importo, scadenza originale e dati di pagamento. Meno domande deve fare il cliente, più in fretta tende ad arrivare il pagamento.
Tieni un registro semplice con la data di ogni sollecito, la risposta e l'eventuale data promessa. Se un cliente promette di pagare in un certo giorno, annotalo e riscrivi solo se quel giorno passa. Il registro evita anche di inviare due volte lo stesso messaggio.
Penali, interessi e regole del tuo paese
Le regole su interessi di mora, penali e recupero crediti cambiano da paese a paese e a seconda del tipo di cliente. Cita una penale o un passo successivo solo se il contratto o le norme locali lo consentono, e verifica i dettagli con un professionista qualificato dove serve.
Evita minacce legali nei solleciti ordinari. Un messaggio chiaro e cortese con una scadenza precisa fa spesso più bene al rapporto di uno ostile. Questa guida offre consigli generali di comunicazione, non consulenza legale o contabile.
Domande
Quanto tempo dopo la scadenza conviene inviare il sollecito?
Molti inviano un breve messaggio il giorno della scadenza o pochi giorni dopo e ripetono circa una settimana più tardi. Adatta i tempi alle tue condizioni di pagamento e al cliente.
Meglio telefonare o scrivere per primi?
Meglio scrivere, perché resta una traccia ed è facile da inoltrare. La telefonata è utile per i passaggi successivi o se il cliente non risponde, e poi annota l'esito.
E se il cliente dice di non poter pagare ancora?
Ascolta, chiedi una data realistica e, se ti va bene, proponi per iscritto un semplice pagamento rateale. Conferma via email le date concordate.
Posso addebitare una penale per il ritardo?
Solo se il contratto o le norme locali lo permettono e, meglio ancora, se era stato concordato prima dell'inizio del lavoro. Le regole cambiano da paese a paese, quindi verifica le tue.
Strumenti pronti per questo
Il Late Payment Reminder Message Kit è un download digitale una tantum con otto messaggi di sollecito, ciascuno in versione breve per messaggi e chat e in versione lunga per email, 16 testi in tutto, più uno script per la telefonata, una guida ai toni e un registro dei solleciti stampabile. Arriva come PDF stampabile e TXT in inglese, italiano, spagnolo, francese e tedesco, con segnaposto per i tuoi dati. I testi sono modelli generali, non consulenza legale.